Sulla pelle delle donne - Ferite e Guaritrici

Alla Pieve di Molli - Sovicille (Si) dal 29 al 31 marzo 2019 si terrà l'incontro intensivo del collettivo Femmine Difformi con la Ricerca Sulla pelle delle donne - Ferite e Guaritrici

La mia pelle aveva una voce, ha sempre raccontato.

Ma io non sentivo il suo grido di allarme.

Era fragile, attaccabile da nemici esterni, era debole all’assalto di me.

Mi diceva di amarla e di amarmi, di prendermi cura, di non fare di lei la nemica.

Accarezzami, ascoltami: percepirai il tuo cuore.

Non potevo, non sapevo, non me lo avevano mai insegnato.

La pelle era lo scudo, difesa dal fuori, barriera impenetrabile dal dentro di me.

E’ passato del tempo, neanche poi tanto.

Adesso la guardo, la mia pelle, le sorrido. Con lei ogni tanto discuto, non sempre siamo d’accordo.

E’ un materiale invecchiato, strapazzato da mille traslochi e contorti percorsi.

Un tessuto recuperato dopo scarti e adesso anche amato.

Tiziana Moggi

Il tema Sulla pelle delle donne - Ferite e Guaritrici, è in continuità con operAzione SottoSopra realizzata durante la settimana artistica ad Apricale a fine ottobre 2018.

Proprio nei boschi liguri vicinissime a Triora, il "paese delle streghe", creatività e azioni poetiche ci hanno introdotto a potenzialità femminili profondamente legate alla Natura.

​ Abbiamo letto quella esperienza come un'opportunità per valorizzare e condividere socialmente le nostre capacità di trasformazione e guarigione, in questo momento di grande fragilità in cui i nostri corpi e il sacro corpo della Terra vengono continuamente violati.

Ogni donna porta in sé la “ferita”, ciò le permette di accogliere e dare la vita, di comprendere, lenire le ferite altrui e di vedere in profondità le proprie.

Riordinare, rammendare, ricucire, ricomporre Ferite, sarà per noi occasione di espressione e creazione. Evocando la nostra capacità di dar luce e voce al dolore, costruiremo insieme una nuova operAzione affinchè gli strappi e le lacerazioni diventino espressione e testimonianza di Vita.

Il collettivo Femmine Difformi approfondirà questa ricerca con un percorso gesto, corpo e voce, in collaborazione con Lara Patrizio, a Molli, luogo selvaggio nei boschi della Montagnola senese.

Ferita, squarcio, taglio....Squarcio direi!

Di strappo in strappo, nella mia pelle psichica,

passando e ripassando nodi, più o meno antichi.

S'è aperta una fessura, che anch'essa è un taglio.

Passo una soglia lasciando un pezzo di me.

Io non sono più quella di prima.

La cicatrice permane e diventa ornamento, fuori e dentro.

Ho capito che nulla è scontato.

Ogni donna è dotata di fessura, porta aperta al mondo,

da fuori a dentro, da dentro a fuori.

Dalla fessura si nasce verso la luce.

Sempre.

Paola Grillo

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