La lunga gestazione. Madrea, conosci e sostieni il progetto
A tutte le persone che ci seguono e anche a quelle che si avvicinano ora con curiosità, vi scriviamo per condividere l’ultima fase del progetto Madrea e per accompagnarvi dentro un momento per noi delicato, denso e trasformativo.
Madrea è un progetto del Collettivo Femmine Difformi che esplora le molteplici sfumature del materno e la relazione madre–figliə.
È una ricerca che intreccia riflessioni individuali, sociali e ambientali e che raccoglie tre anni di percorso in un docufilm, immaginato e costruito in modalità partecipata – cifra distintiva del nostro modo di operare.
Madrea si avvale delle competenze di Chiara Digrandi, che accompagna il gruppo nel montaggio e nella facilitazione di un processo registico condiviso.
Alcunə di voi conoscono già il nostro lavoro e hanno deciso di sostenerlo attraverso una generosa donazione tramite il crowdfunding: a voi va ancora una volta il nostro grazie profondo.
Molte persone ci hanno chiesto quando uscirà il docufilm. Sentiamo quindi il desiderio di aggiornarvi, ma anche di raccontare questa parte della nostra storia a chi ne sente parlare per la prima volta.
I tempi di montaggio del materiale girato si stanno allungando rispetto alle previsioni iniziali. Ci troviamo ora in una fase che, per analogia, sentiamo molto vicina al preparto: siamo su una soglia, nel tempo che potremmo chiamare “l’inizio della fine della gestazione”.
Ci siamo dette che anche questa attesa è parte fondante di Madrea. Abbiamo sentito il bisogno di darle senso e di condividerla.
Per questo ci siamo nuovamente ritrovate in presenza – del collettivo fanno parte donne sparse in tutta Italia e nel mondo – per esprimere e mettere in comune le emozioni legate a questo nuovo processo di separazione, ai suoi tempi e alle sue complessità. Una fase che forse avevamo immaginato più semplice, quasi “scontata”.
Durante questi incontri, il tema della separazione è emerso con forza: la separazione da quella matrice misteriosa da cui prendiamo forma, la separazione dalle nostre madri, i cui corpi abbiamo attraversato.
In questo ultimo tratto del suo lungo e intenso cammino verso la nascita, Madrea ci si è ripresentata con tutto il carico emotivo e simbolico che questo atto comporta. Un atto che, ci rendiamo conto ora, scontato non è.
La gravidanza e la nascita sono eventi relazionali e imprevedibili. Per questo stiamo cercando di mantenere un approccio sensibile, attento, in ascolto profondo di ciò che emerge. Nella modalità che ci appartiene come collettivo, stiamo attraversando quest’ultima fase cercando di riconoscere e accogliere anche la fretta di “partorire” Madrea, senza forzarla. Vogliamo lasciare spazio alle onde naturali di questa marea creativa.
Il lavoro di montaggio, delicato e impegnativo, desideriamo che resti un procedere insieme:
non una corsa, e soprattutto non una delega a un’unica persona, che – pur essendo parte integrante del gruppo – si troverebbe sola a sostenere un carico troppo grande.
Un viaggio tanto intenso come quello della nascita va preparato insieme. Il gruppo è luogo di condivisione e attiva una rete protettiva. Così come accade nei gruppi prenatali, che sostengono con fiducia l’apertura – non solo fisiologica – e la trasformazione.
Per questo abbiamo deciso che anche in quest’ultima parte del viaggio saremo di nuovo tutte insieme. Partecipi, presenti, attivə nella nascita. Insieme nell’accogliere Madrea.
Vi chiediamo ancora un po’ di pazienza.
La data del parto è fissata per dopo l’estate.
Grazie per essere con noi,
grazie per l’attesa,
grazie per il sostegno.
Se vi piace l’idea, sosteneteci sul nostro sito: https://www.femminedifformi.com/crowdfunding.php
Femmine Difformi
Foto dell'albero di Gioia Guerrini, altre foto di Silva Masini




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