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  • Femmine Difformi project

“In questo momento della tua vita quali nodi e quali doni individui nella relazione con tua madre?” alcune risposte alla Call




Nell'articolo di dicembre abbiamo parlato del Progetto Gestazione che esplora le sfumature emotive e sociali che riguardano la relazione madre e figliǝ.

Per estendere la ricerca abbiamo posto la domanda che vedete nel titolo, raccogliendo testimonianze sul tema "nodi-doni".

Condividiamo alcuni contributi e vi invitiamo a lasciare un vostro pensiero. Grazie a tuttǝ.



G.P. 

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"So che ci siamo sempre volute bene, lo sento, ma non riesco a ricordarmi quando ci siamo conosciute". "Nemmeno io, mamma, lo ricordo. Non posso ricordarlo!"

Questo uno degli ultimi dialoghi con la mia mamma, affetta da Alzheimer. La sua mente e i suoi occhi non si ricordavano, ma i nostri corpi, nell' abbraccio, sentivano di appartenersi. Ed oggi, ora che non c'è più, non so cosa darei per ritrovare il suo abbraccio!!!!

Quando il bisogno di questo abbraccio diventa doloroso e struggente, ritrovo pace nell'abbraccio di mia figlia.

È questa la più bella eredità che mi ha lasciato mia madre: essere in grado di dare questo tipo di abbracci.

C.C.

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“Buongiorno, premetto dicendo che il mio rapporto con la mamma è stato difficile perché a sua volta lei ha vissuto con la moglie di mio nonno credendo fosse la sua vera mamma, ma che invece non lo era, ma soprattutto perché questa è morta proprio quando mia mamma stava convolando a nozze, scoprendo che non era lei la sua vera mamma...

La confusione è stata materia viva per me da quando ero bambina e la matassa era complicata da snodare, in quanto mia mamma non aveva mai digerito, questa situazione....

Tutto questo per dire quanto può essere difficile il rapporto con la propria mamma, quando lei stessa non è libera di poter raccontare il proprio vissuto e tramandare serenamente la sua storia.

Concludo che il mio percorso mi ha portata ad avvicinarmi a quella serenità e quando i miei figli vorranno ascoltare, racconterò a loro la mia storia.

Grazie“

 N.F.



Madrè 


Madre è tormento

Madre è costanza

Madre è urlo

Madre è distanza

Madre è stanca

Madre è stanza

Madre è ordine e rigidità

Madre è abbraccio 

Madre è tradizione

Madre soluzione

Madre non si fa!

 

Madre basta 

Madre è pasta

Madre è orgoglio

Madre è rabbia

Madre è forza

Madre è genesi sofferta

 

Madre è parte

Madre è porto

Madre è mare 

Che non è morto

Madre è torto subito

Madre è volto infinito

 

Madrè dentro me.


P.G.

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I nodi sono sempre quelli: una madre che è stata poco madre.

Non per colpa sua, ma come esito di una catena di eventi di vite precedenti che l’hanno portata a essere così com’è.

Poco affettuosa, poco espansiva, molto severa, a volte paranoica e controllante, a volte totalmente disinteressata e distratta. Zero incoraggiamento, zero protezione.

Fin da subito ho capito che dovevo imparare a cavarmela da sola, forse per questo ho sviluppato un incredibile senso dell’orientamento, sapendo che nessuno mi sarebbe venuto a cercare o salvare. Sono praticamente un navigatore umano, di necessità virtù, si dice. Questo potrebbe essere un dono collaterale.

Un dono vero però c’è stato: una raffinata e profondissima sensibilità nei confronti della natura. La curiosità per tutto il regno vegetale e animale (esclusi gli umani) che mi ha insegnato e trasmesso. Il senso di meraviglia e di fiducia nella sapienza della natura, il rispetto di tutte le forme viventi (anche se mi costringeva a mangiare carne perché ero un po’ anemica), la tranquillità in un bosco, l’amore per gli uccelli e la capacità di identificarli anche solo dal loro canto. Il suo istinto materno si manifestava nei confronti della natura, molto meno verso i figli, che in fondo non capiva e non ha mai capito.

Questo dono è stato la mia salvezza, mi ha permesso di lenire il dolore per l’assenza di un legame più profondo con lei ed è anche l’unico modo per avere una lingua comune con cui comunicare, soprattutto ora che la demenza sta avanzando a grandi passi.

Quando cammino nella natura non ho paura, sono tranquilla, riconosco gli alberi, le piante e i fiori che incontro. Gli animali non hanno paura di me, sentono che c’è una sorta di affinità tra noi. Anche a me capita di capire quasi più loro che gli esseri umani, ma per una sorta di contrappasso o di karma, mi sono scelta una professione che mi costringe ad avvicinare e a decifrare proprio gli umani e le loro emozioni. Quando le cose diventano troppo intense e dolorose è nella natura che trovo rifugio e consolazione. E provo una grande gratitudine nei confronti di mia madre.

 E.P.



Tutta questa abbondanza mi muove al pianto. Lascio lo sguardo leggero, sfioro superfici che custodiscono radici. 

Chi nel tutto si dona e scompare, amare.

Grazie mamma Rosella, la mia rosa la mia stella.

G.G.


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Al Momento sto vivendo una situazione difficilissima con mia madre poiché abitiamo insieme da diversi anni e in questi anni soprattutto adesso sono tornati in me fuori tutto ciò che avevo nascosto e celato per poter sopravvivere e mi sono accorta tutto ciò che forse non volevo potevo vedere di lei i nodi che devo affrontare e sciogliere sono il tema dell’annullamento di me stessa in funzione di lei causato dalla manipolazione emotiva l’abuso verbale continuo e dalle ferite causatami come l’abbandono La deprivazione emotiva, il rifiuto, la vergogna, il senso di colpa, disistima , sfiducia scoraggiamento, eccessiva responsabilità degli altri e cura di lei e non di me stessa.ho pensato molto ai doni ricevuti ma oltre la vita che mi ha dato partorendomi al momento non ne trovo altri . È stato solo un grande dolore e una grande mancanza di amore in ogni campo della vita.con mia figlia è ed è stato sempre sin da subito un grande amore che ho potuto donare.


V.R.

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Le esplorazioni continuano vuoi collaborare con noi?


L’idea è di raccogliere impressioni ed esperienze differenti su una relazione che ci accomuna:

Tuttǝ abbiamo una madre

Stiamo cercando di allargare questa condivisione e per questo abbiamo una domanda per te:

In questo momento della tua vita quali nodi e quali doni individui nella relazione con tua madre?”


per maggiori informazioni puoi consultare l'articolo


Se ti va di rispondere puoi scrivere o registrare un audio e inviarcelo all'indirizzo mail: id.difformi@gmail.com





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